Sono rivenditore autorizzato di nomi a dominio .com, .net, .org, e che possono essermi affidati in trust per il massimo della segretezza.

Ma vediamo nello specifico cos’è un DOMINIO:

 

Il nome del dominio è in pratica il biglietto da visita di ogni sito internet. Il nome e il dominio di primo livello scelto determinano la prima impressione che si ha di un’azienda o di un blog, ancora prima di aver visitato una sola pagina. La sfida nella scelta di un dominio è quella di trovare un nome che sia conciso e allo stesso tempo attraente sia per i potenziali visitatori sia per i motori di ricerca. Tuttavia, ci sono anche delle direttive formali e giuridiche, che dovrebbero essere prese in considerazione.  Abbiamo sintetizzato chiaramente i più importanti suggerimenti per la registrazione di un dominio.

Ogni progetto web, che sia un negozio online, un blog o un sito web privato, inizia con il nome del dominio adatto, che si articola in dominio di primo livello (Top Level Domain o TLD), con estensioni come .it o .com, e dominio di secondo livello, l’effettivo elemento che compone il nome del dominio. In linea di massima chiunque può registrare un dominio in Italia. Il nome desiderato viene trovato in fretta e altrettanto velocemente si può verificare presso uno dei provider, se il dominio desiderato sia ancora disponibile.

Il provider si incarica anche della registrazione presso l’autorità competente. Per ogni dominio di primo livello c’è un ente specifico, che si occupa della registrazione. I provider, in qualità di registrar, collaborano con questi enti. Se si volesse registrare un dominio sotto cinque diversi TLD, si dovrebbero in teoria contattare cinque diverse autorità di registrazione.

Prima della registrazione di un dominio, ogni utente dovrebbe verificare se l’utilizzo del nome desiderato contravvenga alla legge a tutela dei marchi. La violazione del diritto dei marchi nei domini è uno degli errori più comuni durante la registrazione di un dominio.

Chi registra un dominio, lo affitta soltanto a tempo determinato. Parlare dell’acquisto di un dominio non è pertanto esatto. Se il contratto non venisse rinnovato alla fine della sua durata, il nome del dominio sarebbe nuovamente libero e potrebbe essere affittato da altri interessati. Anche con la vendita del nome del dominio non si trasferisce nessuna proprietà virtuale da un persona A ad una persona B, ma semplicemente cambia il beneficiario della registrazione.

Che cosa cambia con un cambio del provider

Se si volesse cambiare il provider (registrar) ma mantenere il proprio dominio già registrato, di solito non c’è alcun problema.

È necessario semplicemente il codice di autorizzazione del proprio dominio, che può essere richiesto al primo provider. Se si desidera ad esempio passare da un altro fornitore a IONOS, si deve compilare un modulo apposito per il trasferimento del dominio e confermarlo. Tutti gli altri passaggi vengono chiariti passo per passo. Come già spiegato sopra, il provider si rivolge poi in qualità di registrar all’autorità di registrazione.

Il tempo necessario per il trasferimento di un dominio dipende dalle regole procedurali dei rispettivi enti (registry). Di solito si devono calcolare cinque o sei giorni lavorativi per i domini di primo livello generici e per i nuovi domini di primo livello. Gli aggiornamenti DNS successivi richiedono, di norma, dalle 24 alle 48 ore.

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